Articolo Pizza e Pasta Luglio/Agosto ‘24


È Luca Bonazza il pizzaiolo più veloce del mondo, capace di stendere cinque pizze in un minuto e 13 secondi, un tempo record che gli è valso lo scalino più alto del podio. Anche se, come sottolinea il campione: "Il mio miglior tempo l'ho raggiunto nel 2017 aggiudicandomi il terzo posto; non è facile prevedere in quanto riesci a stendere perché è l'impasto che fa tutto".
La gara nello specifico consiste nell'allargare più velocemente possibile cinque dischi di pasta e l'abilità del pizzaiolo sta soprattutto nel capire che tipo di impasto, più o meno morbido, si ha tra le mani.
Abilità manuale, concentrazione massima e competenza sono le doti che bisogna portare in campo:
"È tutta una questione di energie mentali, devi capire fino a dove spingere, calibrare la forza per evitare di strappare l'impasto", ci spiega Luca, che ormai da 7 anni si presenta in questa gara conquistando l'argento lo scorso anno.
Tutto nasce dal fatto che i suoi clienti gli dicevano che era molto veloce nella stesura e qui scatta la molla per partecipare al Campionato. Vista l'esperienza, sorge spontaneo chiedere che tipo di preparazione c'è dietro a una gara e un risultato del genere ma Luca ci spiazza:
"Quest'anno non ho avuto il tempo materiale di allenarmi, ho organizzato la gara, sapevo cosa dovevo fare e come ma, nel pratico, a casa o in pizzeria, non sono riuscito ad allenarmi. Tra lavoro e organizzazione del team e della pizza gara di pizza classica mi è mancato il tempo".
E pensate se si fosse allenato!
Luca Bonazza, 38 anni, è titolare delle pizzerie d'asporto "L'Angolo Goloso" da quattro sedi nel trevigiano, la prima aperta nel 2007 all'età di 22 anni e una filosofia di filiera corta e pizza sostenibile da sempre, cosa abbastanza rara per le pizze in versione solo delivery.
E, nelle sue pizzerie, a quanto pare non vince solo il "servizio veloce":
"Ci siamo sempre distinti per la qualità delle materie prime utilizzate e perché siamo stati la prima pizzeria d'asporto con la filiera del grano, farina da grani antichi prodotti in zona, lavorati dal nostro mugnaio di fiducia.
Il mio obiettivo è realizzare una pizza stagionale e identitaria, che rappresenti il territorio e lo sappia coinvolgere. Abbiamo creato delle belle sinergie e collaborazioni con tanti produttori e aziende agricole locali e seguiamo il ciclo trasparente e tracciabile dalla terra alla tavola.
Inoltre, collaboro anche con una nutrizionista con cui studiamo i topping e gli abbinamenti, in modo da creare sempre pizze sane e gustose".
Un progetto che mette insieme diversi fattori e sa declinare la pizza "etica" anche in versione delivery, calcolando tempi di trasporto, modalità, calibrando topping e impasti per una buona riuscita al momento del consumo della pizza.
E Luca non si ferma qui. Alla domanda: "Che progetti hai nel mondo pizza?", non esita a rispondere:
"Voglio continuare a fare una pizza di qualità superiore e raccontarla bene in modo che la gente si abitui e sappia riconoscere una pizza con un buon impasto, ottimi prodotti, gusto e salute".
“Articolo Pizza e Pasta ”, (Luglio/Agosto 2024)
